Sport in Veneto: Soranzo (FdI)e Barbera (FdI) depositano una proposta di legge per sostenere il volontariato, contrastare il disagio giovanile e favorire la permanenza delle donne nello sport.

Comunicato stampa
Sport in Veneto: Soranzo (FdI)e Barbera (FdI) depositano una proposta di legge per sostenere il volontariato, contrastare il disagio giovanile e favorire la permanenza delle donne nello sport.
Tra le misure previste: Giornata regionale dell’Ideale Sportivo, borse di studio contro bullismo e baby gang, interventi a sostegno delle atlete e della maternità, percorsi di sport integrato in collaborazione con le ULSS.
VENEZIA, 15 giugno 2026 – Rafforzare il ruolo sociale dello sport, sostenere le associazioni sportive dilettantistiche, contrastare il disagio giovanile e contrastare l’abbandono della pratica sportiva femminileSono questi gli obiettivi della proposta di legge depositata oggi da Enoch Soranzo, Presidente della VIª Commissione Consiliare della Regione Veneto, primo firmatario della proposta di modifica alla legge regionale 11 maggio 2015, n. 8 (“Disposizioni generali in materia di attività motoria e sportiva”), condivisa con la Consigliera regionale Claudia Barbera, che ha seguito in particolare le disposizioni dedicate allo sport femminile, alla maternità delle atlete e al contrasto dell’abbandono sportivo. La proposta è stata condivisa e supportata da tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.«Lo sport non è un semplice passatempo né un mero comparto economico: è uno straordinario strumento educativo, di inclusione sociale e di prevenzione del disagio», dichiara Enoch Soranzo. «Con questa proposta intendiamo sostenere le società sportive minori di fronte agli impegni economici derivanti dagli obblighi assicurativi introdotti dalla riforma nazionale dello sport. La spontaneità e la gratuità del volontariato rappresentano un patrimonio che merita di essere tutelato e valorizzato».La proposta di legge prevede una serie di interventi finalizzati a rafforzare il ruolo dello sport quale presidio educativo e sociale. Tra le misure individuate vi sono iniziative volte a prevenire fenomeni quali bullismo, cyberbullismo e devianza minorile attraverso la pratica sportiva, l’istituzione di borse di studio destinate agli studenti-atleti che si distinguono per risultati scolastici, sportivi e impegno civico, nonché la promozione di campus sportivo-educativi e attività formative rivolte ai giovani.Il testo propone inoltre l’istituzione della Giornata regionale dell’Ideale Sportivo e del Volontariato nello Sport, da celebrare il 5 dicembre in coincidenza con la Giornata internazionale del volontariato promossa dalle Nazioni Unite, e di un riconoscimento destinato a valorizzare l’impegno di volontari, dirigenti e associazioni sportive che operano quotidianamente al servizio delle comunità.Particolare attenzione è riservata allo sport femminile e al contrasto dell’abbandono della pratica sportiva da parte delle ragazze e delle donne.La proposta prevede che la Regione possa promuovere specifiche azioni finalizzate a rimuovere gli ostacoli che ancora oggi limitano la partecipazione femminile allo sport e introdurre criteri premiali nei bandi regionali a favore delle associazioni e società sportive che adottano misure concrete per favorire la permanenza delle atlete, il loro reinserimento dopo la maternità e la conciliazione tra attività sportiva, studio, lavoro e vita familiare.««L’abbandono sportivo femminile non è quasi mai il risultato di una scelta individuale isolata», sottolinea Claudia Barbera. «Troppo spesso le ragazze si allontanano dalla pratica sportiva perché incontrano ostacoli culturali, organizzativi e sociali che rendono più difficile proseguire il proprio percorso rispetto ai coetanei maschi. Ancora oggi permane una tendenza a considerare molte discipline femminili come attività secondarie, mentre l’impegno, i sacrifici e i risultati delle atlete meritano lo stesso riconoscimento e la stessa attenzione.Le difficoltà aumentano nei passaggi più delicati della vita, dalla prosecuzione degli studi all’ingresso nel mondo del lavoro, fino alla maternità. Per questo abbiamo voluto inserire nella proposta di legge strumenti che incentivino la permanenza delle donne nello sport e valorizzino le società sportive che adottano misure concrete a sostegno delle atlete. Il nostro obiettivo è contribuire a costruire un sistema sportivo sempre più inclusivo, capace di accompagnare le ragazze lungo tutto il loro percorso di crescita personale e sportiva».La proposta di legge prevede inoltre la possibilità di promuovere una maggiore integrazione tra sport e sistema sociosanitario regionale attraverso convenzioni tra associazioni sportive e ULSS per la realizzazione di percorsi di sport integrato e attività motorie adattate rivolte alle persone più fragili.«Investire nello sport significa investire nelle comunità, nei giovani e nella coesione sociale dei nostri territori», conclude Soranzo. «L’obiettivo della proposta è valorizzare il volontariato, rafforzare la funzione educativa dello sport e promuovere una partecipazione sempre più inclusiva e accessibile».