CODICE DELLA STRADA. Soranzo (FdI): “ZTL aperte ai disabili in tutta Italia: grande soddisfazione, lo spirito e l’obiettivo una legge del Veneto diventa norma nazionale”

Venezia, 18 ottobre 2026 –
“Esprimo grandissima soddisfazione per il nuovo schema di decreto legislativo sul Codice della Strada licenziato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 ottobre, nella parte in cui introduce l’obbligo per tutti i Comuni italiani di aderire alla piattaforma nazionale CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). Grazie a questa norma, i titolari di contrassegno potranno finalmente circolare nelle ZTL di tutta Italia senza l’assurdo onere burocratico di dover comunicare preventivamente la targa a ogni singolo municipio. È per me motivo di grande orgoglio constatare come il Governo abbia fatto proprio su scala nazionale lo spirito e l’obiettivo della Legge regionale n. 19 del 12 agosto 2025, che ho avuto l’onore di scrivere, proporre come primo firmatario e veder approvata dal Consiglio regionale del Veneto la scorsa estate”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della VIª commissione consiliare, Enoch Soranzo, commentando le novità introdotte dal Governo nella riforma del Codice della Strada in materia di mobilità e disabilità. “Mentre a livello nazionale l’adesione dei Comuni al CUDE restava facoltativa e ferma al palo, e altre realtà si limitavano a parziali protocolli tecnici – ricorda Soranzo –, in Veneto l’anno scorso abbiamo scelto di intervenire con la forza di una vera e propria legge regionale, unica nel suo genere in Italia. Con il mio Progetto di legge n. 310, divenuto poi la Legge regionale n. 19/2025, abbiamo voluto abbattere quelle barriere invisibili fatte di burocrazia, moduli e sanzioni ingiuste che limitavano la libertà di movimento delle persone con disabilità nel passaggio da un Comune all’altro. Potenziando e strutturando per legge la piattaforma regionale di interoperabilità ZTL Network, abbiamo messo in rete le banche dati dei Comuni veneti affinché il diritto alla mobilità non si fermasse ai confini municipali, estendendo peraltro l’attenzione anche ai parcheggi rosa per le donne in gravidanza, i neogenitori e gli NCC”. “Vedere oggi che la linea tracciata sui banchi del Consiglio regionale del Veneto trova piena consacrazione a livello nazionale, trasformando in obbligo di legge per tutti i Comuni d’Italia l’adesione alla banca dati unica CUDE – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia –, è la migliore riprova della bontà e della lungimiranza della nostra iniziativa legislativa. Significa che avevamo visto giusto, anticipando i tempi e dando risposta a un’esigenza reale, fortissima e non più rimandabile della cittadinanza e delle famiglie”.“Ancora una volta il Veneto si conferma un laboratorio politico e amministrativo d’avanguardia, capace di indicare la rotta su temi concreti che toccano la vita quotidiana dei cittadini più fragili.Ringrazio il Governo per aver dato compimento definitivo a questa battaglia di civiltà su tutto il territorio nazionale: coniugare innovazione tecnologica e semplificazione amministrativa è il modo più concreto per garantire piena dignità, autonomia e libertà di circolazione, in primis, a tutte le persone con disabilità”, conclude Enoch Soranzo.—-