Soranzo (FdI): “Veneto: arriva la proposta di legge per le pensioni di cani e gatti. Una proposta per garantire benessere animale e certezze agli operatori”
“Rispondere a una sensibilità sociale in forte crescita e regolamentare un settore finora privo di una disciplina specifica”. È questo l’obiettivo del Progetto di legge depositato dal presidente della Sesta Commissione consiliare, Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni), che introduce modifiche alla Legge Regionale n. 11/2004 “Norme per il governo del territorio”, per disciplinare l’attività di pensione per cani e gatti in Veneto.“La proposta di legge – spiega Soranzo -, mira a permettere la realizzazione e l’adeguamento di strutture dedicate alla custodia degli animali d’affezione, facilitandone l’insediamento anche in zona agricola e superando i vincoli che finora limitavano queste attività ai soli imprenditori agricoli a titolo principale”. “Il rapporto tra i veneti e gli animali da compagnia è cambiato profondamente, come dimostrato anche durante l’emergenza Covid-19, – dichiara Enoch Soranzo -. Oggi cani e gatti sono membri effettivi del nucleo familiare e la richiesta di strutture ricettive di qualità, dove lasciarli in sicurezza durante le vacanze o gli impegni di lavoro, è altissima. Tuttavia, la normativa vigente era carente, lasciando operatori e cittadini in un limbo burocratico. Con questo progetto di legge, diamo finalmente una cornice normativa chiara”.“Il Progetto di legge – dettaglia il consigliere -,si articola su tre pilastri fondamentali:1) Semplificazione Urbanistica: si consente l’utilizzo di fabbricati esistenti in zona agricola per l’attività di pensione, anche attraverso ristrutturazioni e ampliamenti funzionali, senza che sia necessaria la qualifica di imprenditore agricolo; 2) Tutela del Territorio: le strutture saranno escluse dalle zone storiche (A) e produttive (D), privilegiando aree che garantiscano il minor impatto acustico e igienico-sanitario per i centri abitati; 3) Standard di Qualità e Benessere: la Giunta Regionale avrà il compito di definire i requisiti strutturali (dimensioni dei box, recinti, distanze dai confini) e i requisiti professionali obbligatori per chi gestisce queste strutture, garantendo un trattamento psico-fisico idoneo agli animali”.“Il provvedimento – prosegue Soranzo -, non comporta oneri per il bilancio regionale, configurandosi come una riforma a costo zero che punta tutto sulla qualità dei servizi. Non si tratta solo di costruire box, ma di garantire che chi si occupa dei nostri animali abbia le competenze necessarie e che le strutture rispettino standard sanitari e di benessere d’avanguardia, in linea con i nuovi principi della nostra Costituzione. L’iter legislativo passerà ora all’esame delle Commissioni competenti per approdare quanto prima al voto del Consiglio Regionale”, conclude Soranzo.
