Fondi UE: Soranzo (FDI) deposita PDL per portare i Comuni veneti nel cuore di Bruxelles. Nasce il “Ca’ Veneto – Local Hub”
Arv) Venezia, 26 febbraio 2026“Accorciare la distanza tra i territori del Veneto e il cuore decisionale dell’Europa per intercettare i finanziamenti diretti che troppo spesso restano inutilizzati. È questo l’obiettivo del Progetto di legge depositato, oggi, dal consigliere regionale Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni), Presidente della Sesta Commissione e primo firmatario della norma intitolata: ‘Disciplina dell’accreditamento e della partecipazione diretta degli Enti Locali del Veneto presso la sede regionale di Bruxelles (Ca’ Veneto) e promozione della qualità amministrativa europea’.“Il progetto – dichiara Soranzo – mira a trasformare la storica sede regionale di Avenue de Tervueren a Bruxelles in un vero e proprio Hub Collaborativo. Non più solo una vetrina istituzionale, ma uno spazio operativo dove Comuni, Province e Aggregazioni di Comuni potranno agire da soggetti accreditati e stabili. L’evoluzione della governance europea impone una presenza non più solo informativa, ma operativa. Oggi i nostri Comuni rischiano di restare esclusi da programmi fondamentali come Horizon, LIFE o Erasmus perché mancano di reti relazionali stabili a Bruxelles. Con questa legge, Ca’ Veneto diventa la ‘casa’ operativa di ogni sindaco veneto, fornendo uffici, supporto tecnico e una piattaforma di allerta precoce (Early Warning) sui dossier legislativi. Di fatto, il Progetto di legge introduce strumenti concreti per alzare il livello della progettazione europea sul territorio: 1) Desk Comuni Veneti: uno spazio fisico attrezzato all’interno di Ca’ Veneto destinato a tecnici e amministratori locali per attività di networking e interlocuzione diretta con le istituzioni UE; 2) Albo Regionale degli Enti Accreditati: per accedere ai servizi, i Comuni dovranno nominare un referente per i progetti europei e adottare il modello CAF (Common Assessment Framework), uno standard internazionale per certificare la qualità e la trasparenza amministrativa; 3) Bruxelles Experience: programmi di mobilità e formazione sul campo per il personale comunale, per formare una nuova classe di funzionari esperti in europrogettazione; Premialità per le aggregazioni: la legge incentiva i Comuni a presentarsi in forma associata (Unioni o Convenzioni), offrendo corsie preferenziali per i co-finanziamenti regionali (FESR e FSE+)”.“Per sostenere questa ‘missione Bruxelles’, il Progetto di legge prevede uno stanziamento di 600.000 euro nel triennio 2026-2028 (200.000 euro annui), destinati alla logistica, all’assistenza tecnica e alla formazione del personale. Vogliamo che i nostri amministratori smettano di rincorrere l’Europa e inizino a guidarla – evidenzia Soranzo -. Alzare la qualità amministrativa attraverso il sistema CAF significa rendere i nostri enti locali più moderni, efficienti e pronti a competere con i territori più avanzati d’Europa. È un investimento sul futuro e sulla competenza che porterà benefici diretti ai cittadini veneti”, conclude Soranzo.
