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COMUNICATO STAMPA

​Consiglio Regionale del Veneto: la Sesta Commissione accende i riflettori su precariato CNR, memoria storica e innovazione turistica​.

Venezia, 11 marzo 2026 – Si è riunita oggi, sotto la presidenza di Enoch Soranzo, la Sesta Commissione permanente del Consiglio Regionale del Veneto per affrontare un ordine del giorno denso di temi cruciali: dalla stabilità del mondo della ricerca alla tutela della memoria storica, fino al rilancio strategico del comparto turistico regionale.​​L’apertura dei lavori è stata dedicata all’audizione dei ricercatori dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) di Venezia. Francesca De Pascalis (referente nazionale per l’infrastruttura DANUBIUS-ERIC) e Gian Marco Scarpa hanno illustrato la situazione relativa alla stabilizzazione del personale precario del CNR.​”Il Veneto è un hub scientifico di eccellenza, ma la qualità della nostra ricerca dipende dalla dignità e dalla stabilità di chi la produce,” ha dichiarato il Presidente Soranzo. “L’obiettivo della Commissione è supportare la valorizzazione delle sedi CNR nel nostro territorio, garantendo che le competenze acquisite non vadano disperse a causa dell’instabilità contrattuale.”​

Sul fronte legislativo, è stato illustrato il Progetto di Legge n. 35 (primo firmatario Soranzo). La proposta mira a rafforzare le iniziative regionali per il ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. L’obiettivo è consolidare la consapevolezza istituzionale e scolastica sulle tragiche vicende del confine orientale, rendendo l’omaggio alle vittime un pilastro dell’identità civile veneta.​​

La Commissione ha poi esaminato due diverse visioni per il futuro del turismo veneto:• ​Sostenibilità (PdL n. 37): Illustrata la proposta di iniziativa della consigliera Ostanel e altri, che punta a modificare la Legge Regionale 11/2013 per inserire criteri più stringenti per le locazioni turistiche  e quindi attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale nello sviluppo turistico.• ​Valorizzazione del MOSE (PdL n. 32): Il Presidente Soranzo ha presentato il progetto di legge volto a trasformare il Sistema Mose da infrastruttura di difesa a vera e propria “attrazione turistica consapevole”. L’idea è promuovere la conoscenza tecnica di quest’opera ingegneristica unica al mondo, integrandola nei percorsi tradizionali già attivi del territorio.

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