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Sanità, Soranzo (FdI) deposita PDL per la valorizzazione del patrimonio immobiliare: “Stop ai costi, ogni euro ricavato sarà reinvestito in ospedali e tecnologie”.

VENEZIA (31 marzo 2026) – Trasformare i costi di gestione degli immobili dismessi in risorse fresche per la sanità veneta. È questo l’obiettivo del Progetto di Legge depositato oggi dal Consigliere regionale Enoch Soranzo, primo firmatario della proposta intitolata “Disposizioni per il censimento e la valorizzazione del patrimonio immobiliare delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Regionale”.​La proposta nasce da un’analisi pragmatica della situazione attuale: molte strutture sanitarie non più utilizzate (ex ospedali, poliambulatori o sedi amministrative) rappresentano oggi un onere per i bilanci delle ULSS a causa di costi di manutenzione e sorveglianza.​”Non possiamo permettere che il patrimonio pubblico si deteriori diventando un costo, mentre il sistema sanitario necessita di continui investimenti per l’ammodernamento tecnologico e il potenziamento del territorio” dichiara Enoch Soranzo. “Con questa legge introduciamo un meccanismo virtuoso basato su tre pilastri: conoscenza, valore ed etica del reinvestimento.”​Le principali novità del PDLR:• ​L’Anagrafe Unica (AURIS): Viene istituita l’Anagrafe Unica Regionale degli Immobili Sanitari per mappare in modo uniforme e digitale ogni bene, superando l’attuale frammentazione delle informazioni.• ​Valorizzazione prima della vendita: La legge impedisce la “svendita” del patrimonio degradato. Attraverso accordi di programma con i Comuni, gli immobili verranno riqualificati urbanisticamente prima di essere alienati, con una priorità assoluta per funzioni sociali: Senior Housing, residenze universitarie e co-housing per anziani.• ​Reinvestimento vincolato: I proventi delle vendite rimarranno nel bilancio dell’azienda sanitaria proprietaria ma con un vincolo di destinazione preciso: manutenzione straordinaria degli ospedali, acquisto di nuove tecnologie mediche e potenziamento delle Case della Comunità.​”Il cuore politico di questa norma è l’articolo 5″ continua Soranzo. “Ogni euro recuperato dalla dismissione del superfluo tornerà direttamente ai cittadini sotto forma di servizi sanitari migliori. È una visione strategica di rigenerazione urbana che sposa la responsabilità fiscale con il diritto alla salute. Il Veneto si conferma così all’avanguardia nella gestione efficiente della cosa pubblica”.​La legge prevede inoltre una clausola di trasparenza: la Giunta regionale dovrà presentare ogni anno una relazione dettagliata al Consiglio sulle alienazioni effettuate e sull’effettivo reinvestimento delle somme, garantendo il pieno controllo democratico sui fondi recuperati.

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