Comunicato stampa: SORANZO (FDI), DALLA SESTA COMMISSIONE VIA LIBERA AL “BUONO SCUOLA” 2025-2026. STANZIATI 8 MILIONI DI EURO PER LE FAMIGLIE VENETE.

VENEZIA (14 maggio 2026) – La Sesta Commissione consiliare permanente, presieduta da Enoch Soranzo, ha espresso ieri sera parere favorevole al bando regionale “Buono Scuola” per l’anno scolastico-formativo 2025-2026. Il provvedimento, su proposta dell’Assessore all’Istruzione Valeria Mantovan, mette in campo uno stanziamento iniziale di 8 milioni di euro, destinato a sostenere le famiglie nelle spese di iscrizione, frequenza e integrazione per gli studenti con disabilità.Le novità e i beneficiariIl bando si rivolge agli studenti residenti in Veneto che frequentano scuole primarie e secondarie (statali, paritarie e non paritarie iscritte all’Albo) e istituzioni di formazione professionale accreditate (IeFP).“Con questa approvazione – dichiara il Presidente Enoch Soranzo – confermiamo il sostegno concreto della Regione del Veneto alla libertà di scelta educativa. Abbiamo mantenuto soglie ISEE ampie per intercettare il ceto medio e le situazioni di maggiore fragilità: il limite è fissato a 40.000 euro per i normodotati e sale a 60.000 euro per gli studenti con disabilità.”Il bando 2025-2026 introduce criteri di priorità chiari per garantire equità sociale:- Priorità assoluta a studenti con disabilita con contributi che possono arrivare fino a 15.000 euro per le spese di personale dedicato al sostegno didattico.- Agevolazioni specifiche per le famiglie numerose, i nuclei con parti trigemellari o con 4 o più figli, che avranno accesso prioritario ai contributi massimi.“La Commissione ha svolto un lavoro meticoloso di analisi – sottolinea Soranzo – rilevando la necessità di un sempre più efficace coordinamento tra le diverse leggi regionali (L.R. 1/2001 e L.R. 8/2017).” Il contributo è destinato a coprire le rette di iscrizione e frequenza (superiori a 200 euro).“In un momento economico ancora complesso per molti nuclei familiari – conclude Soranzo – l’impegno della Regione resta fermo: nessuno studente deve restare indietro e ogni famiglia deve poter scegliere il percorso formativo più adatto per i propri figli, contando su un supporto istituzionale certo e tempestivo.”