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Barche storiche e voga alla veneta: maratona di consultazioni in Sesta Commissione. Concluse oggi ben 21 audizioni sul Progetto di Legge n. 9. Il Presidente Soranzo: «Giornata storica per un patrimonio che unisce costa, fiumi e laghi»

​VENEZIA (Palazzo Ferro Fini), 19 maggio 2026 – Una vera e propria maratona di ascolto e confronto quella che si è consumata e conclusa interamente nella giornata di oggi a Palazzo Ferro Fini. La Sesta Commissione consiliare permanente del Veneto – competente in materia di cultura, turismo e sport – ha infatti convocato e ascoltato in un’unica, intensa seduta ben 21 realtà associative, sigle dell’artigianato e storiche società remiere.​Al centro dei lavori, le consultazioni sul Progetto di Legge n. 9, volto alla “Tutela, valorizzazione e censimento delle barche storiche tipiche della laguna di Venezia e dell’Alto Adriatico”, una proposta che, come evidenziato anche da diversi auditi, deve essere estesa anche alla salvaguardia delle imbarcazioni tradizionali delle vie d’acqua interne e del Lago di Garda. Il provvedimento vede come primo firmatario il consigliere Jonatan Montanariello insieme a un folto gruppo di colleghi, tra i quali figura lo stesso Presidente della Commissione, Enoch Soranzo.​«Quella di oggi è stata una giornata straordinaria per l’attività di questa Commissione. Aver concentrato e concluso ben 21 audizioni in poche ore dimostra non solo la nostra determinazione nel voler dare risposte rapide, ma anche la risposta massiccia e l’entusiasmo di un intero settore. Abbiamo ascoltato la voce viva di chi difende ogni giorno un patrimonio identitario unico: dai maestri d’ascia di Venezia ai regatanti delle bisse del Garda, fino alle remiere dei fiumi padovani e della Riviera del Brenta.​Non stiamo parlando di un’operazione nostalgica, ma di una solida visione politica per il futuro economico e culturale del Veneto. La voga alla veneta sta crescendo ovunque, ma soffre per l’esclusione dai registri nazionali del CONI. Con questa legge, la Regione vorrebbe assumere una regia diretta:- tutela del “Made in Veneto” con disciplinari di costruzione filologici, – rilancio degli squeri come luoghi di lavoro ecocompatibili- sostegno a chi si occupa della manutenzione e del restauro delle barche in legno attraverso contributi concreti. Il percorso delle consultazioni si è chiuso oggi con un bilancio eccellente: i suggerimenti raccolti saranno preziosi per portare rapidamente il testo al voto finale in Aula».

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