Confindustria, Soranzo (FdI): “Nomina Destro a Vicepresidente nazionale è un orgoglio per il Veneto e per Padova. Pronti a continuare la grande collaborazione di questi anni”.

Venezia, 22 maggio 2026 – “L’elezione di Leopoldo Destro a Vicepresidente nazionale di Confindustria, con deleghe strategiche e cruciali come trasporti, logistica e industria del turismo, è una notizia straordinaria che riempie d’orgoglio l’intero Veneto e, in particolare, il territorio padovano”. Lo dichiara Enoch Soranzo, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della VIª Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto.“A Leopoldo vanno le mie più sincere congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per questa nuova, importante sfida. È il meritato riconoscimento a un uomo d’impresa serio, concreto e lungimirante, che come è già stato riconosciuto, ha fatto del lavoro, della competenza e del senso di responsabilità uno stile di vita e di servizio associativo”, continua Soranzo.Il Presidente della VIª Commissione ci tiene a evidenziare il profondo legame umano e professionale che lo unisce al neo-vicepresidente nazionale:“La nomina di Leopoldo Destro tocca per me anche una corda personale e amministrativa profonda. Penso al grande lavoro e alle importanti sfide che abbiamo condiviso e affrontato insieme in questi anni qui in Regione Veneto, ma il mio pensiero va soprattutto al periodo in cui ero alla guida della Provincia di Padova. In quegli anni di intenso lavoro sul territorio, ho avuto modo di apprezzare da vicino la sua straordinaria capacità di fare squadra, la sua visione industriale mai disgiunta dall’attenzione per le comunità locali e la sua attitudine a sbloccare dossier complessi. Una sinergia, quella tra istituzioni e mondo produttivo, che ha portato frutti concreti al nostro tessuto economico”.Soranzo conclude analizzando l’impatto strategico della nomina: “Affidare a un imprenditore veneto della sua caratura deleghe come logistica, trasporti e turismo significa mettere questi asset decisivi nelle mani di chi conosce la concretezza della filiera e non la teoria. Il Veneto, terra di export, manifattura e prima regione turistica d’Italia, ha bisogno di infrastrutture efficienti e di connessione con le grandi rotte internazionali per restare competitiva. Sono certo che Leopoldo saprà portare a Roma quell’approccio pragmatico e quella cultura del fare che da sempre lo contraddistinguono, facendo il bene non solo di Confindustria, ma di tutto il sistema Paese”.