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Lavoro e Disabilità, il Consiglio Regionale approva il PDL n. 4. Soranzo (FdI): “Il Veneto pioniere in Italia: tuteliamo la permanenza lavorativa contro il decadimento legato all’età”

​VENEZIA, 26 maggio 2026 – Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato oggi il Progetto di Legge n. 4, un provvedimento innovativo che integra la storica legge regionale n. 16/2001, introducendo interventi specifici per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori con disabilità.​

Soddisfazione espressa da Enoch Soranzo, Consigliere Regionale (Fratelli d’Italia) e Presidente della Sesta Commissione Consiliare, che ha guidato l’iter del provvedimento in sede referente e ne è co-firmatario insieme al relatore e primo firmatario, il consigliere Filippo Rigo.​​

“Con l’approvazione di oggi, il Veneto compie un atto di civiltà e pragmatismo – dichiara Enoch Soranzo –. Se finora le norme nazionali e regionali si sono concentrate quasi esclusivamente sull’ingresso nel mondo del lavoro, con il PDL 4 accendiamo un faro su una ‘zona d’ombra’ normativa: il mantenimento del posto di lavoro per chi, già affetto da disabilità, deve affrontare il precoce decadimento fisico e cognitivo legato all’invecchiamento fisiologico.”

​I dati emersi durante i lavori in Commissione confermano l’eccellenza veneta con oltre 33.500 lavoratori con disabilità inseriti nel tessuto produttivo, ma evidenziano anche criticità: “Non possiamo ignorare quel 32% di scopertura ancora esistente – sottolinea Soranzo – né il rischio che l’invecchiamento porti all’espulsione dal mercato del lavoro, traducendosi in isolamento e perdita di identità sociale per migliaia di cittadini.

“​​Il cuore del provvedimento risiede negli articoli 1, 2 e 3, che modificano la L.R. 16/2001 introducendo obiettivi qualitativi e quantitativi per la permanenza lavorativa.

• ​Percorsi Innovativi: La Giunta regionale, attraverso il Programma annuale per il collocamento mirato, utilizzerà le risorse del Fondo regionale per finanziare adattamenti del posto di lavoro, rimodulazione delle mansioni e supporto psicologico.

• Invarianza Finanziaria: Il provvedimento non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale, ma ottimizza le risorse esistenti indirizzandole verso la gestione della transizione del lavoratore fragile verso l’età anziana.​

Il testo è giunto in Aula dopo un accurato lavoro in Sesta Commissione, iniziato il 14 gennaio e conclusosi con il licenziamento del testo lo scorso 6 maggio a larga maggioranza.

​”Il voto favorevole espresso all’unanimità testimonia la maturità di questo Consiglio – conclude Soranzo –. Abbiamo risposto a un bisogno concreto delle famiglie e delle imprese. Guardiamo alla persona con disabilità non come a un ‘obbligo burocratico’ da adempiere, ma come a un lavoratore la cui esperienza va tutelata anche nelle fasi di maggiore fragilità. Il Veneto si conferma, ancora una volta, pioniere nelle politiche di inclusione sociale e lavorativa.”​

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