Anniversario dell’attentato di Padova. Soranzo (Fratelli d’Italia): “Il sacrificio di Graziano Giralucci e Sebastiano Mazzola è una ferita aperta. La memoria sia argine contro ogni estremismo”

VENEZIA (17 giugno 2026) – “Il 17 giugno non è una data qualunque per Padova e per l’intero Veneto. È il giorno in cui, nel 1974, la scia di sangue e di terrore degli Anni di Piombo colpì al cuore la nostra comunità con il barbaro assassinio di Graziano Giralucci e Sebastiano Mazzola, le prime vittime delle Brigate Rosse. Oggi, a distanza di anni, il dovere della memoria non è solo un atto di rispetto verso le famiglie, ma un imperativo morale per tutta la società civile”.Lo dichiara in una nota Enoch Soranzo, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della Sesta Commissione consiliare, in occasione del cinquantaduesimo anniversario.”Giralucci e Mazzola erano due lavoratori, due padri di famiglia, due uomini colpevoli solo di difendere le proprie idee in modo pacifico e democratico”, continua Soranzo. “La loro uccisione segnò un punto di non ritorno, svelando il volto più feroce di un’ideologia cieca e criminale che ha tentato invano di sovvertire le nostre istituzioni democratiche”.”Ricordare oggi quel tragico pomeriggio significa ribadire, con forza e senza alcuna ambiguità, il rifiuto totale di ogni forma di violenza politica e di estremismo. La memoria storica deve unire la nostra comunità e farsi scudo, soprattutto per le giovani generazioni, affinché il dialogo e il rispetto reciproco rimangano i pilastri invalicabili della nostra democrazia. Padova e il Veneto non dimenticano il loro sacrificio”, conclude il Presidente della Sesta Commissione.