Veneto: approvata la legge sulle “Case e studi degli illustri”. Soranzo (FdI): «Un volano per cultura e turismo diffuso»

VENEZIA (23 giugno 2026) – Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato oggi in via definitiva il Progetto di Legge n. 24 per il “Riconoscimento e la valorizzazione delle abitazioni e degli studi di esponenti del mondo della storia, della cultura, della politica, della scienza e della spiritualità del Veneto”.
Il provvedimento, che vede come primo firmatario Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia) e sottoscritto da tutto il gruppo consiliaredi FdI, Presidente della VIª Commissione Consiliare permanente, è stato licenziato dall’aula all’unanimità.
La nuova legge punta a garantire la conservazione e la fruizione pubblica di quei luoghi intimi e quotidiani in cui hanno operato le grandi personalità della terra veneta. L’obiettivo è duplice: tutelare la memoria identitaria e trasformarla in una leva di sviluppo economico per il territorio, valorizzando in particolare i Comuni medio-piccoli attraverso il turismo d’eccellenza.
«Non parliamo di semplice tutela immobiliare – ha dichiarato in aula Enoch Soranzo – perché il pensiero e le opere dei nostri illustri concittadini trovano la loro genesi anche negli spazi quotidiani in cui hanno vissuto. Entrare in questi luoghi permette di comprenderne il lascito più autentico. Con questa legge facciamo in modo che questo patrimonio diventi memoria viva e condivisa».
Il progetto risponde alle nuove dinamiche della domanda internazionale e di prossimità, puntando su due asset strategici:
• Smart e Bike Tourism: luoghi diffusi capillarmente che integrano le reti cicloturistiche regionali.
• Turismo Esperienziale: visite per piccoli gruppi supportate da tecnologie digitali per rivivere l’atmosfera dell’epoca.
«La Regione assumerà la cabina di regia – ha spiegato Soranzo – censendo e mettendo a sistema i siti per integrarli con i nostri circuiti UNESCO (Colline del Prosecco, Colli Euganei, Palladio, Delta del Po, Urbs Picta), offrendo un’offerta culturale straordinaria».
Il testo, approvato dopo un percorso condiviso che ha accolto anche i suggerimenti pervenuti dalle diverse sensibilità politiche, si articola in 7 punti chiave:
1. Finalità (Art. 1): Inquadramento nella legge regionale per la cultura (LR 17/2019).
2. Riconoscimento (Art. 2): Definizione dei requisiti e obbligo di apertura al pubblico per almeno 60 giorni all’anno.
3. Contributi (Art. 3): Finanziamenti sia per restauri strutturali sia per attività immateriali (mostre, itinerari).
4. Vincolo (Art. 4): Obbligo di fruizione pubblica per 10 anni a tutela degli investimenti regionali.
5. Promozione (Art. 5): Creazione di una Guida ufficiale e di una sezione web dedicata.
6. Monitoraggio (Art. 6): Clausola valutativa con relazione biennale della Giunta alla Commissione.
7. Risorse (Art. 7): Stanziamento di 100.000,00 euro per l’esercizio 2027 (70 000 strutture, 20 000 attività, 10 000 promozione) tramite rimodulazione fondi LR 4/2026.
«Ringrazio i colleghi, i dirigenti e gli uffici per il grande lavoro svolto. Con questa legge creiamo rete, diamo valore ai territori e sosteniamo concretamente la nostra economia della cultura», ha concluso il Presidente Soranzo.