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​Autonomia, via libera di Senato e Camera alle prime preintese. Il Presidente della VIª Commissione: “Fatti, non parole. Con la materia ‘Professioni’ parte la svolta per il lavoro e la formazione in Veneto”​

Venezia, 23 Luglio 2026 – “L’approvazione definitiva, arrivata prima dal Senato e ieri anche dalla Camera dei Deputati, sulle prime quattro preintese per l’autonomia differenziata – tra cui la materia strategica delle ‘Professioni’ – è una vittoria storica della concretezza sui dubbi del passato. Per noi di Fratelli d’Italia l’impegno preso con i cittadini vale più di una firma: oggi quel patto è stato interamente onorato”.​Con queste parole il Presidente della Sesta Commissione consiliare del Veneto esprime profonda soddisfazione per l’esito finale del voto parlamentare a Montecitorio e Palazzo Madama, che ha dato il via libera agli accordi preliminari tra lo Stato e la Regione del Veneto sulle prime materie non-LEP (tra cui professioni, protezione civile e previdenza integrativa).​Un passaggio che incide direttamente sulle dinamiche della Sesta Commissione, competente in materia di lavoro, formazione professionale, turismo, cultura, sport e istruzione:​”Poter gestire in piena autonomia la regolamentazione e la valorizzazione delle professioni sul nostro territorio — spiega il Presidente — significa dare risposte immediate al nostro mercato del lavoro, alle professioni turistiche, sportive e ordinistiche, creando una sinergia formidabile con i nostri percorsi di formazione professionale. È la prima pietra di un disegno più ampio che, attraverso i passaggi successivi, porterà all’autonomia anche sulle altre materie di nostra competenza come l’istruzione e il turismo”.​La soddisfazione del Presidente poggia su anni di battaglie in prima linea:​L’impegno dagli enti locali: Il sostegno convinto sia da libero cittadino sia nella veste istituzionale di allora Presidente della Provincia e dell’Unione Province Italiane (UPI) del Veneto.​La continuità regionale: La battaglia condotta con forza nella scorsa legislatura, prima da capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e poi da vicepresidente dell’assemblea legislativa veneta. ​”Cinque o sei anni fa — ricorda il Presidente — molti speculavano e dubitavano della reale convinzione di Fratelli d’Italia sul tema dell’autonomia. Oggi rispondiamo con la forza dei fatti. Abbiamo promesso una riforma equa, che unisce l’Italia e non lascia indietro nessuno grazie alla blindatura dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) fortemente voluta dal nostro partito per garantire la medesima qualità dei servizi da Nord a Sud. Abbiamo mantenuto la parola spendendo fino all’ultimo granello di energia”.​”Il doppio sì di Camera e Senato sulle preintese è uno snodo fondamentale che apre la strada alla stesura dei testi definitivi” conclude il Presidente della Sesta Commissione. “Siamo pronti ad affrontare i passaggi successivi in Consiglio regionale e in Parlamento con la stessa identica fermezza. Avanti con coerenza, per il Veneto e per l’Italia intera”.

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