REGIONE VENETO, SORANZO (FdI): «DEPOSITATO PDL PER LA GIORNATA REGIONALE DELLE RADIO LIBERE E LA VALORIZZAZIONE DELLA MEMORIA STORICA» Soranzo (FdI): «Un omaggio al pluralismo e alla nostra storia. Il 28 luglio sia la festa di chi ha dato voce ai territori veneti»

VENEZIA – 05 Agosto 2026 – Valorizzare la memoria storica, culturale e sociale dell’emittenza locale veneta e tramandarne il patrimonio alle nuove generazioni. Con questo obiettivo è stato depositato oggi in Consiglio Regionale del Veneto il Progetto di Legge intitolato “Istituzione della ‘Giornata regionale delle Radio libere’ in ricordo della sentenza n. 202 del 28 luglio 1976 della Corte Costituzionale e interventi per la valorizzazione della memoria storica dell’emittenza locale veneta”.La proposta vede come primo firmatario Enoch Soranzo, Presidente della VIª Commissione Consiliare (competente in materia di cultura, turismo, istruzione, lavoro e formazione), ed è stata sottoscritta da tutti i Consiglieri del Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia.«La storica sentenza n. 202 della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976 ha rappresentato una vera e propria rivoluzione democratica e culturale per l’Italia, ponendo fine al monopolio statale e dando il via alla straordinaria stagione delle ‘Radio Libere’», dichiara Enoch Soranzo. «Il Veneto è stato protagonista assoluto di quella stagione pionieristica: dalle grandi città ai centri di provincia e della montagna, nacquero centinaia di emittenti capaci di raccontare la cronaca locale in tempo reale, promuovere la nuova musica e formare generazioni di giornalisti, tecnici e professionisti. Un patrimonio di libertà e partecipazione che oggi, nell’era della transizione al digitale e al DAB+, rischia di essere dimenticato».Il Pdl, composto da 5 articoli e a costo zero per il bilancio regionale, punta a istituire ufficialmente il 28 luglio quale “Giornata regionale delle Radio libere”, collocando il Veneto tra le Regioni all’avanguardia nella tutela della memoria della comunicazione locale.«Non vogliamo creare un museo statico – spiega il Presidente della VI Commissione – ma far toccare con mano ai giovani come si faceva informazione ‘una volta’. Prevediamo mostre temporanee ed esposizioni d’epoca di apparecchiature radiofoniche e televisive in occasione di eventi pubblici, grazie alla preziosa collaborazione di collezionisti e associazioni. Vogliamo creare percorsi didattici nelle scuole e nelle università dedicati alla media literacy e alla cultura della libera informazione, assegnare riconoscimenti a chi ha fatto la storia dell’emittenza veneta e coinvolgere il Co.Re.Com. nella creazione di un archivio e censimento digitale delle nostre radio storiche».«Ringrazio tutti i colleghi del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia per aver condiviso e sottoscritto questa iniziativa. Con questa legge – conclude Soranzo – trasformiamo la nostalgia per una stagione irripetibile in un potente strumento educativo e culturale per le generazioni future, riannodando i fili della memoria tecnologica e sociale della nostra Regione».